Il seminario esplora come rendere le città più giuste e inclusive, con particolare attenzione non solo ai grandi centri urbani, ma anche ai contesti di dimensione più ridotta. Il planning e la progettazione possono giocare un ruolo cruciale nel rendere le città più vivibili, resilienti e sostenibili per tutti, garantendo un accesso equo ai benefici ambientali e sociali. Affronta il tema dell’equità urbana ed ambientale dal punto di vista progettuale, mostrando come strumenti analitici e soluzioni basate sulla natura possano essere utilizzati per rendere le città più vivibili, resilienti e inclusive. Attraverso l’uso di dati, indicatori e casi applicativi, i partecipanti apprendono come tradurre i principi di equità in interventi concreti, dalla scala architettonica a quella territoriale. L’incontro, di carattere operativo (comprende una mini-sessione pratica finale), si rivolge ad architetti, urbanisti ed amministratori pubblici che desiderino imparare ad utilizzare strumenti concreti e replicabili per integrare equità e sostenibilità nei progetti sia alla scala del singolo edificio che a quella urbana, contribuendo così congiuntamente alla qualità e all’equità dei luoghi.
Nella prima parte del seminario si introduce il concetto di equità, con una breve panoramica storica dei paradigmi di sostenibilità fino all’emergere dell’equità come criterio centrale. Si presentano strumenti in uso per misurare disuguaglianze e benefici (come il Gini Index e il Genuine Progress Indicator), costi economici e sanitari, spazializzazione di benefici e disservizi, evidenziando l’importanza di considerare le vulnerabilità sociali nella progettazione urbana.
La seconda parte è dedicata alle soluzioni basate sulla natura (NbS) ed ai servizi ecosistemici, mostrando come possano essere utilizzati nella progettazione e pianificazione per distribuire benefici in maniera più equa. Vengono presentati esempi concreti di mappatura ed interventi urbani, inclusi casi di redistribuzione del verde che utilizzano strumenti quantitativi per la massimizzazione dei benefici e dei beneficiari, con esempi di applicazione, per dimostrare come la progettazione possa tradurre principi di equità in risultati tangibili per tutta la comunità.
Infine, il seminario prevede un micro-modulo laboratoriale e interattivo, volto a consolidare le conoscenze acquisite. I partecipanti, con la supervisione della relatrice, applicano i concetti di equità e di soluzioni basate sulla natura a scenari reali, sperimentando strategie progettuali che generino benefici distribuiti in modo equo e misurabile, rafforzando la capacità di progettare città più giuste, inclusive e vivibili per tutti.
PROGRAMMA
Giovedì 24 settembre 2026, dalle 15.00 alle 18.00
RELATRICE
Linda Zardo, arch., Research Manager presso l’Università IUAV di Venezia.
Linda Zardo è un’esperta di urbanistica e ambiente con oltre dieci anni di esperienza in adattamento climatico, riduzione del rischio di disastri e pianificazione territoriale in contesti vulnerabili. Ha collaborato con UN-Habitat, la Commissione Europea e diverse università su progetti operativi, combinando analisi ambientali, strumenti GIS e valutazioni socio-economiche per supportare decisioni operative e programmi finanziati. Attualmente lavora all’Università IUAV di Venezia come Research Manager e tiene il corso per la magistrale di “Disaster Management and Post-Disaster Reconstruction”.
CURATRICE
Elena Cattarossi
SEDE
Sala corsi Ordine APPC, Piazza delle Istituzioni 30 (ramo H), Treviso
ISCRIZIONE
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QUOTA
Per gli iscritti all’Albo APPC abbonati alle attività FATV: € 20,00 (esente iva)
Per gli iscritti all’Albo APPC non abbonati alle attività FATV: € 40,00 (esente iva)
Per gli interessati a partecipare al corso non iscritti ad un albo APPC: € 48,80 (iva inclusa)
L’importo andrà versato tramite bonifico bancario intestato a:
FONDAZIONE ARCHITETTURA TREVISO
IBAN: IT48 L030 6912 0801 0000 0062 809
Causale: Seminario Città più giuste + nome e cognome
ATTESTATO
Sarà rilasciato un attestato di frequenza
CREDITI
Per la partecipazione al seminario sono riconosciuti n.3 CFP per gli iscritti all’Albo degli Architetti PPC qualora la frequenza non sia inferiore all’80% della durata complessiva dell’evento (Punto 5.2 del testo delle Linee Guida del CNAPPC approvato il 20/12/2023 e aggiornato con modifiche in vigore dal 1° settembre 2025). L’Ordine provvederà alla registrazione dei CFP direttamente sul nuovo Portale Servizi del Consiglio Nazionale Architetti PPC.
TERMINE ISCRIZIONI
23 settembre 2026