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14 giugno 2022

Riqualificazione e rigenerazione delle periferie: il punto di vista dell’Amministrazione di Treviso.

Intervista di Marco Ferrari a Linda Tassinari, Assessore all’Urbanistica, rigenerazione urbana e riqualificazione dei quartieri.

1 Cos’è il   P.I.N.Q.u.A. e come tale strumento si inserisce nel quadro pianificatorio attuale, sia a livello sovracomunale che a livello locale (P.A.T.; P.I.). Che opportunità offre in termini economici, ma anche procedurali alle pubbliche amministrazioni?

Il Pinqua è un programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare tramite il quale sono stati messi a disposizione degli Enti preposti quali, ad esempio, Comuni e Regioni, fondi per incrementare e rigenerare il patrimonio edilizio presente nel territorio e destinato all’edilizia residenziale sociale. Una reale ed importante opportunità di finanziamento da azionarsi in progetti di riqualificazione della residenzialità, atti al rinnovamento dei contesti urbani nei quali la progettazione è stata pianificata secondo principi agenti sui differenti livelli d’intervento progettuale ed organizzata per ambiti (infrastrutturale, edilizio, sociale). Nella città di Treviso il Pinqua è stato applicato nel quartiere di San Liberale quale ambito urbano ravvisante importanti archetipi territoriali di residenzialità pubblico/privata e quindi ritenuto idoneo all’accoglimento delle previsionalità intrinseche al bando.
Per il quartiere si è previsto, in fase iniziale, uno studio rigenerativo della totalità degli ambiti presenti e per i quali è stata delineata un’azione partecipativa a mezzo della rete di rapporti locali che hanno reso la riqualificazione elemento di collante territoriale e di concreta potenzialità di sviluppo e di progresso agevolata, tra l’altro, da un’aderenza agli strumenti pianificatori vigenti ma anche a quelli in fase di revisione di variante.
L’Amministrazione ha potuto avvalersi dell’apporto di sostanziali contributi profusi dagli enti e dalle associazioni presenti nel contesto territoriale e della collaborazione dei cittadini. Tali dialoghi hanno favorito il rapido reperimento di quelle informazioni prodromiche per l’individuazione sia dei punti di forza che delle criticità degli ambiti tradottesi, poi, nella programmazione progettuale. Il principale e sostanziale partner, con il quale si è concorso al risultato amministrativo, è stata l’Ater, oltre ad altre importanti partnership con altre realtà quali la CERV, la ATS Srl, l’ISRAA, la Cooperativa Sociale La Esse e la Polisportiva Indomita 21, che cooperando sinergicamente con l’Amministrazione hanno contribuito alla definizione delle strategie da  mettere in campo nel percorso di pianificazione che hanno trasformato il progetto in un moltiplicatore di investimenti aventi il fine di migliorare la qualità della vita del quartiere, agendo, su questo, a mezzo di interventi da azionarsi sia sulle infrastrutture che sugli edifici provocando così, nella realtà territoriale, l’innescarsi di concatenati investimenti che hanno raggiunto, per le  opere programmate, un valore totale ravvisabile in circa 55 milioni di euro. 

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