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LA BIBLIOTECA DI UN ARCHITETTO. “Il progetto di una rivista”. Presentazione del primo ciclo editoriale della rivista espazium quaderni

LA BIBLIOTECA DI UN ARCHITETTO
“Il progetto di una rivista”
Presentazione del primo ciclo editoriale della rivista espazium quaderni

26 novembre 2026
17.00/19.00

Fondazione Architettura Treviso propone un nuovo appuntamento de “La biblioteca di un architetto”, ciclo di incontri dedicato alla presentazione delle pubblicazioni che interrogano il progetto, la teoria e la cultura architettonica contemporanea. Uno spazio di confronto aperto ad architetti, studiosi e studenti, in cui il libro diventa occasione per attivare uno sguardo critico e condiviso sulla disciplina.
Per la prima volta, il format non presenta un libro, ma una rivista: espazium quaderni, pubblicazione dedicata ai temi dell’architettura, dell’ingegneria, del paesaggio e della cultura del progetto.
La scelta nasce dalla volontà di ampliare il significato stesso di “biblioteca”, riconoscendo alle riviste un ruolo fondamentale nella costruzione del dibattito architettonico: strumenti capaci di intercettare temi contemporanei, mettere in relazione discipline e punti di vista e contribuire, numero dopo numero, alla formazione di una cultura condivisa.
La presentazione sarà quindi anche l’occasione per riflettere sul ruolo dell’editoria periodica nell’architettura contemporanea e sul significato di produrre oggi una rivista in un sistema informativo caratterizzato dalla rapidità e dalla continua disponibilità dei contenuti.
Come si scelgono i temi? Come si costruisce un numero? Quale spazio può ancora occupare una rivista nel lavoro e nella formazione di un architetto?
A raccontare espazium quaderni saranno presenti i suoi direttori, la coordinatrice e due redattrici, che accompagneranno il pubblico dentro il progetto editoriale, le sue scelte e le prospettive future.
L’incontro diventa così un’occasione per guardare alla rivista non soltanto come strumento di informazione, ma come luogo di ricerca, confronto e costruzione di una cultura del progetto. espazium quaderni è una rivista bimestrale specializzata e interdisciplinare di carattere scientifico; il suo compito è quello di illustrare criticamente la cultura della costruzione della Svizzera italiana nell’ambito più generale della Baukultur elvetica. Nata nel 2026, la rivista è erede di una lunga e consolidata tradizione editoriale: quella avviata nel 1910 con la Rivista tecnica della Svizzera
italiana e proseguita dal 1998 sotto il nome di Archi, come organo ufficiale SIA-OTIA. Insieme a espazium magazin e espazium revue, costituisce dal 2010 parte del nucleo editoriale di Espazium, la principale casa editrice svizzera nel campo della cultura della costruzione. Con le pubblicazioni espazium magazin, espazium revue, espazium quaderni e il portale espazium.ch, la casa editrice fornisce un contributo di alta qualità al dibattito svizzero di tre regioni e culture nelle rispettive lingue. L’ambito d’interesse di espazium quaderni riguarda la teoria e la pratica dell’architettura, l’ingegneria, l’urbanistica e la pianificazione, la tutela del paesaggio e la sostenibilità in tutte le sue accezioni. La rivista, valutata di Classe A (rating ANVUR) e peer-reviewed, è dotata di un codice etico, conforme alle vigenti linee guida adottate dal Committe on Publication Ethics (COPE). espazium quaderni è una rivista svizzera con testi in italiano, inglese: l’integrazione con le altre riviste di espazium passa anche attraverso la pubblicazione, online o su carta, di una selezione ragionata di articoli, mettendo in relazione le diverse culture della costruzione che compongono il variegato panorama svizzero.

PROGRAMMA
Giovedì 26 novembre 2026 – Dalle 17.00 alle 19.00

– Introduzione e presentazione dei relatori
– Presentazione del primo ciclo editoriale:

Genealogia. Una rivista, molte trasformazioni.
La storia di espazium quaderni comincia nel 1910 con la Rivista tecnica della Svizzera italiana, prosegue dal 1998 con Archi e continua, dal 2026, con il nuovo progetto editoriale. Il legame con la Società svizzera degli ingegneri e degli architetti ne ha determinato fin dall’origine il carattere interdisciplinare, facendo convivere competenze diverse del processo costruttivo. Da spazio di dibattito fortemente locale, la rivista si è progressivamente aperta a una scala più ampia: non soltanto per raccontare il territorio, ma per introdurre temi capaci di interrogarlo.

Postura.
Costruire criticamente un tema espazium quaderni nasce dalla una redazione interdisciplinare, che costruisce numeri tematici nei quali saggi, interviste, progetti, fotografie e disegni sono strumenti di  conoscenza e di critica. La rivista studia attraverso i saggi e verifica attraverso i progetti, declinandosi in una dimensione transmediale: podcast, video-interviste e incontri ampliano il campo della carta.

Casi studio. Come nasce un numero (con Valeria Gozzi e Francesca Belloni)
Attraverso le voci di due curatori saranno ricostruiti il processo ideativo di due numeri, molto diversi tra loro, tra definizione del tema, scelta degli autori e l’eventuale coinvolgimento di curatori esterni o advisor. Perché un tema e non un altro? Perché determinati autori? Quali domande guidano la selezione dei progetti?

 

Tempo. Perché una rivista oggi
Fare una rivista oggi significa lavorare dentro una piattaforma complessa, nella quale carta, digitale, audio, video e presenza fisica producono forme diverse di conoscenza. Significa anche confrontarsi con tempi differenti: quello della ricerca e della produzione, quello della lettura e dell’ascolto, la periodicità delle uscite e il tempo più lungo della sedimentazione. Dentro la costellazione di espazium, insieme a magazin e revue, quaderni rivendica proprio questa dimensione, costruendo documenti capaci di restare leggibili nel tempo, come testimonianza del proprio Zeitgeist ma soprattutto come deposito di contenuti ancora utili a distanza di anni. In un sistema informativo sempre più rapido e impermanente, la permanenza diventa così una delle sfide centrali della rivista.

– Dibattito conclusivo

RELATORI
Stefano Milan, architetto ed editore, ha collaborato con numerosi studi ticinesi e dal 1999 dirige Tarmac SA. Attivo nell’editoria di architettura e nella produzione multimediale, dal 2020 è vicedirettore di Archi e oggi co-direttore di espazium quaderni.
Andrea Nardi è architetto AAM-USI. Accanto alla pratica professionale indipendente, ha collaborato con studi di architettura italiani e svizzeri. È assistente di diploma presso l’Accademia di architettura di Mendrisio e, dal 2025, co-direttore della rivista espazium quaderni.
Sophie Marie Piccoli è architetta AAM-USI e storica dell’arte e dell’architettura MSTAA-USI. Dopo l’esperienza di assistente alla curatela per la Fondazione Marguerite Arp collabora con Triennale Milano tra il 2023 e il 2024 e sviluppa da allora alcuni progetti di curatela indipendente. Dal 2025 è coordinatrice editoriale di espazium quaderni e assistente presso l’Accademia di architettura di Mendrisio.
Valeria Gozzi è Ingegnere civile, laureata al Politecnico di Torino, è cofondatrice dello studio Zanini Gozzi e docente alla SUPSI. Nel 2026 consegue il dottorato sul rapporto tra architettura e struttura, approfondendo sostenibilità, riuso strutturale ed economia circolare.
Francesca Belloni è professore associato in Composizione architettonica e urbana presso il Dipartimento di Architettura, Ingegneria delle Costruzioni e Ambiente Costruito del Politecnico di Milano, dove, nel 2007 consegue il Dottorato di ricerca in Composizione architettonica. Dal 2011 al 2018 collabora presso l’Accademia.

CURATORE
Davide Mezzavilla

SEDE
Piattaforma Arch_Learning

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ATTESTATO
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CREDITI
Per la partecipazione alla conferenza sono riconosciuti n.2 CFP per gli iscritti all’Albo degli Architetti PPC qualora la frequenza non sia inferiore al 100% della durata complessiva dell’evento (Punto 5.2 del testo delle Linee Guida del CNAPPC approvato il 20/12/2023 e aggiornato con modifiche in vigore dal 1° settembre 2025). L’Ordine provvederà alla registrazione dei CFP direttamente sul nuovo Portale Servizi del Consiglio Nazionale Architetti PPC.

TERMINE ISCRIZIONI
Ore 13.00 del 26 novembre 2026

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